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Viterbo, presunte violenze sui detenuti del Mammagialla

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Allarmati dalle lettere di alcuni dei carcerati, gli ispettori del Consiglio d’Europa hanno deciso di ispezionare la casa circondariale viterbese. I membri del Cpt (Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti) hanno deciso di verificare i presunti pestaggi e le vessazioni che gli agenti di polizia penitenziaria avrebbero inferto ai detenuti.

La documentazione prodotta dal comitato, per ora, è coperta da riservatezza e si dovrà rispettare l’iter burocratico prima di riuscire ad avere notizie del contenuto. Quello che risulta evidente è, come spiega Mauro Palma (Garante Nazionale per i diritti dei detenuti), «l’attenzione particolare sul carcere di Viterbo, non solo da parte dell’Italia ma dell’Europa. Il Mammagialla, in sintesi, è un caso europeo», dice invece Mauro Palma, Garante Nazionale per i diritti dei detenuti.

«Meno di un mese fa sono stato al Mammagialla – prosegue Palma – e mi sono accorto che in breve tempo più di 90 detenuti erano arrivati al Mammagialla da altri istituti penitenziari, tutti con provvedimenti di ordine e sicurezza. Chiaramente parliamo di detenuti difficili che possono far aumentare il livello di tensione che può degenerare in comportamenti particolari, tanto più se un agente di polizia penitenziaria in un’intervista ad un programma televisivo parla di ‘schiaffo correttivo’, legittimandolo come metodo educativo.»

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