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Viterbo, ‘Ndrangheta, maxi blitz con 13 arresti (News con Immagini)

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Stamane, (25 gennaio) dalle prime ore, i carabinieri del comando provinciale di Viterbo, coadiuvati dal Raggruppamento aeromobili di Pratica di Mare, dalle unità cinofile e da militari dell’VIII Reggimento Lazio, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Roma su richiesta della Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Roma, che dispone l’arresto di 13 persone, tutte indagate, a vario titolo, per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso IMMAGINI. E’ stata scoperta un’organizzazione dai connotati mafiosi, dedita principalmente ad imporre il proprio controllo su attività economiche, come ‘compro oro’, locali notturni, ditte di trasloco ed altre attività come i recupero crediti, tutte nella provincia di Viterbo. Le indagini hanno consentito agli investigatori di “ricostruire i tasselli di un mosaico che ha portato alla luce un pericoloso panorama criminale“. Il sodalizio smascherato aveva“solidi collegamenti con ambienti ‘ndranghetisti“: l’organizzazione si era imposta a Viterbo e provincia “attraverso una serie di aggressioni e gravi atti intimidatori, esercitando un’azione di controllo del territorio. Particolarmente gravi gli episodi che hanno visto incendiare l’auto a carabinieri“. I nomi degli arrestati sono: Giuseppe Trovato, detto ”Peppino”, un 43enne originario di Lamezia Terme ma da anni residente a Viterbo. Gestiva tre ”compro oro” e l’associazione smantellata dalle forze dell’ordine che comprendeva altre 12 persone. Insieme a lui, a tenere sotto controllo il territorio, anche un cittadino albanese di 36 anni, Ismail Rebeshi, detto ”Ermal” che possedeva una rivendita di autovetture e un locale notturno. Gli altri membri del sodalizio di origini albanesi sono Spartak Patozi detto ”Ricmond”, Sokol Dervishi detto ”Codino”, Gazmir Gurguri detto ”Gas” e Shkelzen Patozi detto ”Zen”, tutti operai. Tra i viterbesi, Gabriele Laezza detto ”Gamberone”, Martina GuadagnoLuigi ForieriManuel PecciEmanuele Erasmi, insieme concorrenti in un delitto-fine come il romeno Ionel Pavel. La marocchina Fouzia ”Sofia” Oufir

 

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