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Viterbo, dentista va in sud america con i soldi dei pazienti

L' interno di una banca oggi 15 maggio 2012 a Pisa.ANSA/FRANCO SILVI

Sono stati chiesti un anno e dieci mesi di reclusione per Gianfranco Fiorita. La pena è il frutto di un processo durato anni, dopo le denunce dei tanti pazienti lasciati senza cure, ma con il lavoro già pagato. Il dentista, famoso nel viterbese, nel 2010 sarebbe scappato in Sud America con un “bottino” di circa 300mila euro. Una appropriazione indebita organizzata dall’uomo ai danni dei suoi soci, di tanti pazienti e non ultimi dei fornitori. La richiesta inoltre prevede un risarcimento di circa 120mila euro di cui ben 50mila sono stati richiesti dall’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri viterbese per i danni di immagine arrecati dal “fuggitivo”. I pazienti, tutti costituitisi parti civili, sono  “persone in condizioni economiche modeste – sottolineano i loro avvocati – che in molti dei casi hanno dovuto accendere delle finanziarie per far fronte alle spese mediche e ai trattamenti odontotecnici che Fiorita proponeva” . I fatti, avvenuti nel 2010, videro il Fiorita far perdere le proprie traccie, dopo che aveva fatto accendere, a una buona parte dei suoi pazienti, delle finanziarie. Partito con il “bottino” ha trascorso circa quattro anni tra Bolivia e Paraguay. Rientrato in Italia, all’aeroporto di Fiumicino ha trovato gli agenti della mobile che lo hanno tratto in arresto. Attesa per febbraio la sentenza.

 

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