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Terracina, Il Caminetto e lo chef Nazareno Fontana per una cucina italiana fatta di passione, umiltà e inventiva

Biagio Fontana e sua moglie Rosalba

Nazareno Fontana (foto sopra con sua moglie Rosalba) è lo chef/patron del ristorante Il Caminetto a Terracina. Nazareno è cuoco da sempre e, soprattutto, da quando nel 1981 diede consistenza ad un suo sogno: avere una location, a sua immagine e somiglianza, dove realizzare una cucina di tradizione che non disdegnasse la ricerca. Il Caminetto è sulla cresta dell’onda da circa 38 anni. Anni fatti di grandi sacrifici e conseguenti soddisfazioni, ma anche di tante idee per rimescolare le carte e rimettersi in gioco. Posizionato sulla centralissima via Roma, il ristorante di Nazareno Fontana ha acquisito nel tempo un blasone tale da essere considerato meta enogastronomica d’eccellenza, sia del turismo d’elite, che pure nella cittadina tirrenica non manca, che dai clienti abituali che accorrono anche dalle vicine città. “Non esiste magia” dice lo chef Fontana, “esiste sapersi rinnovare tenendo sempre ben in mente le nostre radici”. In effetti la carta che Nazareno Fontana “disegna” per la sua clientela è colorata di tanti aspetti che, oggettivamente, mettono in evidenza il “chi siamo, ma soprattutto da dove veniamo”. Un concetto questo che oggi più di ieri rappresenta il segreto della cucina firmata Chef Fontana. Un esempio sono: l’insalata di polpo con caciocavallo e finocchi; la sua tagliata di tonno con semi di sesamo e cipolline ai frutti rossi; il riso venere con seppie, zucca e gorgonzola, solo per citarne alcuni. E poi i crudi, vero fiore all’occhiello, come: il carpaccio di gamberi bianchi di Terracina; la tartare di tonno ala lunga, palamite, con mela verde e aspretto agli agrumi; e altri presenti in carta. Il pesce, che rappresenta inevitabilmente la sua materia prima, lo chef lo sceglie direttamente, tutti i giorni, all’asta che, alle 15.30 viene effettuata al porticciolo della sua città. Un self made man della cucina, se proprio si vuole riassumere il suo lavoro nel gergo contemporaneo. La carta dei vini poi rappresenta un’altra comfort zone della location, infatti il figlio di Nazareno, Biagio, che gestisce la vicina enoteca, oltre ad essere un preparato sommelier, è un raffinato conoscitore della materia e quindi ha caratterizzato la cantina in modo impeccabile e non banale. L’umiltà dell’accoglienza e la grande professionalità del team di cucina e di sala, sottolineano come a Il Caminetto nulla venga lasciato al caso. Oggi, più di ieri, il cibo è cosa molto seria e la famiglia Fontana lo sa bene.

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