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Sperlonga, Appia patrimonio dell’Unesco, Sara Kelany di Fratelli D’Italia entra nel merito

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Sull’adesione del comune di Itri alla candidatura dell’Appia a patrimonio dell’Unesco – Il parere della sottoscrittrice del protocollo d’intesa fra i comuni della provincia di Latina Sara Kelany, portavoce del circolo Fratelli d’Italia Sperlonga

 E’ notizia di ieri che l’assessore del Comune di Sperlonga Stefano D’Arcangelo, ha contestato la scelta del comune di Itri di aderire alla candidatura per rendere l’Appia patrimonio dell’Unesco.

L’assessore ha innescato la polemica sulla scorta del fatto che Itri sarebbe capofila di un protocollo d’intesa sottoscritto tra 9 comuni, i parchi  e il consorzio di bonifica, proprio per la valorizzazione del percorso della Via Appia e che dunque questa azione solitaria si porrebbe in contrasto con le finalità di un progetto a suo dire fermo proprio per l‘inerzia del comune capofila.

“Sono esterrefatta e profondamente colpita dalle dichiarazioni dell’assessore D’Arcangelo” dichiara Sara Kelany, portavoce del circolo di Fratelli d’Italia Sperlonga ed all’epoca della sottoscrizione del protocollo, delegata del Sindaco di Sperlonga “parlo come osservatrice privilegiata della vicenda perché io stessa, parte allora dell’amministrazione, lavorai al progetto di cui parla D’Arcangelo e lo sottoscrissi facendo le veci del Sindaco. Ebbene, nulla di ciò che leggo sui giornali risponde allo spirito che mosse le amministrazioni alla definizione del protocollo per la valorizzazione dell’Appia.  Nulla nella convenzione impone di agire di concerto, né il Comune di Itri, sino a che io accudii politicamente la vicenda si è mai reso inadempiente rispetto alla calendarizzazione degli incontri. Ricordo che lavorammo alacremente per arrivare alla sottoscrizione ed io richiesi espressamente che ogni comune ed ogni ente coinvolto indicasse non solo il politico di riferimento per la cabina di regia, ma anche un funzionario dell’amministrazione, proprio per non fa spegnere il progetto qualora fossero cadute le giunte in carica. E mi chiedo se esiste qualche delibera che indichi un diverso responsabile dopo che io mi sono dimessa dalla maggioranza. Qualcuno dopo di me ha seguito le sorti del protocollo d’intesa?” Appare decisa a dare un giudizio molto duro della vicenda la Kelany e continua “Opporsi ad iniziative che possono dar lustro al percorso dell’Appia, anche se svolte singolarmente, significa non avere a cuore il territorio, perché ogni possibilità di crescita può essere messa a sistema e può essere inserita in qualunque momento nel tessuto intercomunale costruito per mezzo di quello strumento estremamente innovativo che abbiamo creato con il protocollo d’intesa”.

Ciò che preoccupa la portavoce del circolo di Fratelli d’Italia è la disinvoltura con cui vengono attaccate iniziative capaci di intercettare fondi per la valorizzazione del territorio e per la creazione di una rete che vada oltre i confini comunali: “Fare rete resta una priorità” afferma Sara Kelany “e la rete, nel sud pontino, in un territorio difficile e complesso come il nostro, si costruisce lavorando assieme, non cercando pretesti per affossare le iniziative dei partners se non si è stati in grado di far funzionare la macchina. Noi saremo sempre disponibili al dialogo, indipendentemente dal segno politico del nostro vicino di casa, se questo può voler dire crescita, quindi bene che Fargiorgio abbia intercettato l’occasione e spero che in qualità di capofila del protocollo d’intesa, decida di mettere a sistema le risorse che riuscirà a reperire”.

 

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