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Sperlonga, 13enne muore risucchiata dal bocchettone della piscina

autoambulanza

Non ce l’ha fatta la 13enne della provincia di Frosinone che in un hotel di Sperlonga, durante una vacanza con la famiglia, è stata risucchiata da una delle bocchette di aspirazione della piscina, nella quale stava facendo il bagno.  La notizia è arrivata stamattina dal policlinico Gemelli di Roma, dove Sara, questo il nome della studentessa, era ricoverata nel reparto di terapia intensiva pediatrica.

Nel pomeriggio di ieri, 11 Luglio, Sara stava facendo il bagno nella piscina della struttura, quando è stata risucchiata verso il fondo, pare da uno dei bocchettoni di aspirazione. Un turista americano si è accorto che la piccola era in difficoltà e ha subito tentato di salvarla.

Nonostante avesse già bevuto tantissima acqua ed avesse perso i sensi, la 13enne è stata rianimata da un medico, si è ripresa ed ha ricominciato a respirare regolarmente a bordo piscina.

Si sperava in un lieto fine, ma le condizioni di Sara, rimasta troppo tempo sott’acqua senza ossigeno, si sono rapidamente aggravate.

La ragazza è stata elitrasportata al policlinico Gemelli di Roma, dove si è spenta oggi, prima dell’alba.

Sull’episodio è stata aperta un’inchiesta, stanno indagando i carabinieri che, in attesa di ricostruire con precisione l’accaduto, hanno già sequestrato la piscina e il locale dove si trovano le strutture tecniche.

Sara era nata a Frosinone ma risiedeva a Morolo con la famiglia.

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