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Operazione Tiberio, il Riesame rigetta la richiesta di scarcerazione per Armando Cusani

cusani

di Ilaria Monacelli

Armando Cusani, sindaco di Sperlonga ed ex presidente della Provincia resta in carcere.
Intorno alle 13.00 di ieri, 31 gennaio, è stata sciolta la riserva: il Tribunale del Riesame di Roma ha negato la scarcerazione e confermato le accuse di corruzione e turbativa d’asta, formulate dal pm Valerio De Luca, che gravano sul sindaco di Sperlonga.

Una brutta notizia per Cusani, che oltre a restare in carcere, è stato condannato, come previsto in casi simili, anche alle spese processuali.

Per conoscere le motivazioni della decisione presa dal Collegio, bisognerà aspettare 45 giorni.

A influire sulla decisione del Riesame anche le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dall’imprenditore Mauro Ferrazzano al pm.

La difesa di Cusani, rappresentata dagli avvocati Angelo Palmieri e Luigi Panella, preannuncia un ricorso alla Cassazione, non appena saranno rese note le motivazioni del rigetto.

L’arresto di Armando Cusani e di altri 9 soggetti, tra dirigenti e imprenditori, risale al 16 gennaio ed è il frutto delle indagini svolte nell’ambito dell’Operazione Tiberio e che riguardano appalti nei Comuni di Sperlonga, Priverno e Prossedi.

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