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“Insieme per i diritti. Rompiamo il silenzio”: al Liceo Leonardo Da Vinci il seminario contro la violenza

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Il 30 maggio 2019, presso l’Aula Magna del Liceo “Leonardo da Vinci” di Terracina, si è svolto il seminario “Insieme per i diritti. Rompiamo il silenzio” con il quale si conclude, per l’anno 2018-2019, il progetto del Dipartimento di Scienze Umane e di Scienze Giuridiche ed Economiche “La condizione femminile tra violenze e diritti”.

L’incontro ha visto la partecipazione come protagoniste delle studentesse del quarto e quinto anno delle Scienze Umane mediante una bellissima esibizione canora e una toccante testimonianza di quanto appreso dal percorso effettuato sulle tematiche  affrontate durante l’anno scolastico.

Al seminario hanno partecipato  illustri relatori e relatrici. Gianfranco Pinos, mediatore penale e già Ispettore Superiore della polizia postale di Latina, ha definito il concetto di violenza dal punto di vista giuridico, anche un bacio è violenza se non c’è consenso; alternando concetti giuridici ed esempi sono stati illustrati reati nuovi e gravissimi di violenza per mezzo di internet quali, ad esempio, la pornovendetta, il sex extortion ed il cyberstalking. Patrizia Salierno, Presidente di Progetto Rwanda Onlus, ha ricordato il genocidio dei tutsi avvenuto venticinque anni fa, gli stupri di massa e di come da tanto orrore e violenza il Paese sia rinato proprio grazie all’impegno e al coraggio delle donne vittime di quelle violenze. Il bellissimo documentario “Rwanda il Paese delle donne”, girato dalla registra Sabrina Varani, testimonia il coraggio di queste donne. L’artista-avvocato, Nadia Turella, ha  parlato dei simboli nell’arte presentando e commentando le sue opere “Bella da morire e “Lo specchio dell’anima”; materiali, colori e foto utilizzate hanno una simbologia che esprime condanna per la violenza e vicinanza alle vittime. Il seminario è terminato con una dimostrazione di tecniche di autodifesa dei maestri di Aikido.

Negli ultimi anni,  si registra un incremento degli episodi di violenza contro le donne a scuola, nei luoghi pubblici, in discoteca e tra le mura domestiche.

L’età delle vittime e degli aggressori si abbassa sempre di più e interessa trasversalmente tutti i ceti sociali. L’entità del fenomeno evidenzia la necessità di informare e sensibilizzare in modo diffuso ed adeguato le nuove generazioni per renderle più capaci di riconoscere e affrontare ogni forma di violenza e prevenire il riprodursi di modelli comportamentali violenti. La scuola, in quanto agenzia di socializzazione fondamentale nell’educazione dei/lle cittadini/e di domani, costituisce un ambito privilegiato per favorire una cultura che educhi al rispetto e alla valorizzazione delle differenze. La scuola è il luogo dove si può contribuire a cambiare la realtà, è questo lo scopo perseguito dal Dipartimento con questo progetto.

 

 

 

 

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