• Oggi è: giovedì, dicembre 5, 2019

“Infinite Percezioni” in mostra a Roma

Da destra la curatrice Monica Ferrarini con l'ambasciatore del Guatemala presso la Santa Sede Alfredo Vasquez Rivera e l'artista e curatrice guatemalteca Brenda Estrada

di Fiorela Ialongo

I crescenti flussi di popolazioni spingono verso l’approccio e la relazione tra le culture, ma quale può essere uno strumento efficace della loro reciproca conoscenza? Come è possibile favorire il dialogo tra terre lontane e viverlo come una ricchezza da condividere? Una risposta potrebbe essere attraverso l’arte, in cui la libertà e la diversità di espressione consentono un viaggio esplorativo di differenti aree geografiche, una conoscenza oltre gli sterotipi ed i luoghi comuni. E’ proprio questo confronto tra culture uno degli elementi maggiormente interessanti di una mostra di arte che consente di incontrare una grande verve creativa non consuetudinaria e che può dare nuove sensazioni. In fondo, è proprio attraverso l’arte che un popolo può esprimere con immediatezza ed un linguaggio universale se stesso. Senza dimenticare che la pittura, la scultura, e le altre espressioni creative consentono un dialogo interculturale lontano da astrazione e retorica. Il riferimento è alla mostra internazionale di arte contemporanea “Infinite Percezioni” che è stata inaugurata a Roma presso la galleria Spazio 40 in via dell’Arco di San Calisto 40. Negli spazi espositivi sono presenti le opere di artisti internazionali dal comprovato curricula artistico. La mostra gode del patrocinio morale dell’Ambasciata del Guatemala presso la Santa Sede, dell’Associazione Guatemala es Guatemala e dell’Associazione M.F.eventi. Le curatrici dell’evento sono Brenda Estrada ed il critico d’arte Monica Ferrarini. Quest’ultima, nel corso del vernissage, ci ha rilasciato una breve dichiarazione sulla mostra:

“In una società multietnica e cosmopolita dove spesso le conflittualità dominano la scena, oscurando la ragione ed il senso della convivenza, l’arte diventa quel comune denominatore tra popoli e culture per un confronto costruttivo e un dialogo armonico….

Ogni creazione ci fa avvicinare all’infinito, ci rende liberi di interpretarla in tutte le sue declinazioni espressive, partecipi di un’identità condivisa che prende forma attraverso arte e spirito.

Una rassegna di opere fatte di contatti, interazioni, integrazioni tra l’espressione verbale e quella iconica, che non vuole essere solo comunicazione ma anche pensiero.

E così, attraverso il gesto creativo, l’artista diventa empatico, va verso l’altro, esterna la propria personalità per creare un contatto con il pubblico e attraverso l’unicità del proprio operare genera quella molteplicità di sentimenti che accomuna tutti in un insieme soggettivo dove pulsano infinite percezioni.”

Gli artisti partecipanti sono: Giuliana Arcangelelli, Francesco Calia, Silvia Castaldo, Angie Chung, Roberto Cohen, Irene Coscarella, Carolyn De Santis, Micaela D’Onofrio, Brenda Estrada, Fabrizio Evangelisti, Laura Fernando, Lisette Giron, Jimena Gonzales-Teja, Liliia Kaluzhyna, Sebastia Lopez Duran, Marina Loreti, Rodolfo Lujan, Monica Marcenaro, Franco Mauroni, Enrica Mazzuchin, Rita Mele, Tony Pazos, Luciano Puzzo, Alessandra Rionda, Vaslentina Roma, Rita Villanueva.

La mostra rimarà aperta fino al 14 di novembre con orario di apertura dalle 12 alle 20, resterà chiusa il mercoledì.

 

(In foto: da destra la curatrice Monica Ferrarini con l’ambasciatore del Guatemala presso la Santa Sede Alfredo Vasquez Rivera e l’artista e curatrice guatemalteca Brenda Estrada)

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