• Oggi è: lunedì, novembre 18, 2019

Finto avvocato e suo collaboratore raggirano due anziane per 100.000 euro

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La Polizia di Stato – Questura di Latina ha formalmente concluso articolate indagini coordinate dalla Procura di Latina che hanno consentito di individuare due soggetti, V. M. del ’73  e C. L. del ’77, responsabili in concorso tra loro e con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso di circonvenzione di persone incapaci. V.M., qualificandosi come avvocato operante presso il Tribunale di Frosinone e C.L. in qualità di autista e collaboratore, abusavano  dello stato di infermità e di deficienza psichica di una donna invalida civile al 100%, affetta da gravi patologie quali crisi epilettiche, insufficienza mentale grave e da paralisi. I malfattori si sono inoltre approfittati dell’anziana madre della malcapitata vittima. Entrambe deboli ed incapaci di provvedere ai propri interessi, indotte a compiere atti a loro dannosi. Atti consistiti nel pressoché totale azzeramento della liquidità per complessivi 111.000 euro, mediante l’emissione di vaglia postali non trasferibili, continue ricariche di carte prepagate, compilazione di assegni in bianco, fino al  rilascio di una procura generale per atto notarile a favore dei delinquenti, che ha consentito la gestione economico – finanziaria  dell’intero patrimonio delle vittime. Circonvenzione aggravata dall’aver  cagionato alle persone offese un danno di rilevante gravità. I  fatti  sono avvenuti a Frosinone, Cori, Gaeta, Anitrella, Fontana Liri, Monte S. Giovanni Campano e Sora ove sono stati utilizzati i vari strumenti di pagamento fraudolentemente ricevuti.

Materialmente l’aggancio dei due soggetti deboli è avvenuto a Frosinone da parte di V.M., sedicente procuratore, procacciatore d’affari, consulente finanziario, messo in contatto con l’anziana signora da un avvocato del frusinate, il quale era stato interpellato dalla donna per problemi sorti a seguita di una scorretta gestione del suo patrimonio da parte di alcuni parenti. L’avvocato, disinteressatosi poi dell’incarico  anche per problemi di salute,  aveva girato la pratica  al suo conoscente V.M..

Le indagini degli investigatori del Commissariato Distaccato di Cisterna di Latina sono state avviate a seguito di una disperata richiesta di aiuto di un’altra figlia e sorella delle vittime, allertata dall’ente presso il quale era aperto il conto corrente.

Successive perquisizioni, acquisizioni documentali ed individuazioni fotografiche consentivano di individuare i due soggetti, privi di occupazione, ma totalmente inseritisi nella vita delle due donne incapaci; raggirate con affettuosità di maniera, impietosite dalla richiesta di prestiti e pronte a delegare ogni gestione patrimoniale dopo una semplice gita al mare.

Il tempestivo sequestro della delega notarile ha consentito di preservare il patrimonio immobiliare da ulteriori atti dispositivi in pregiudizio delle parti offese.

 

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