• Oggi è: giovedì, aprile 18, 2019

Elezioni Europee: presentata a Latina la candidatura di Salvatore De Meo

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«La candidatura di Salvatore De Meo alle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo coinvolge tutti i cittadini della nostra provincia perché lui rappresenta l’identità del nostro territorio: è una sfida che affrontiamo con grande impegno e che vogliamo vincere»: così ha esordito il Coordinatore provinciale di Forza Italia Alessandro Calvi nel corso della presentazione ufficiale di Salvatore De Meo, tenutasi nel pomeriggio di oggi a Latina presso l’Hotel Europa, dove la sala non è riuscita a contenere i numerosi partecipanti accorsi da tutta la provincia di Latina e da altre province del Lazio.

«Ci hanno chiesto che la nostra provincia fosse presente alle prossime elezioni europee con un candidato di valore e noi abbiamo schierato l’uomo migliore che abbiamo», ha poi affermato il Consigliere regionale Giuseppe Simeone, secondo cui «in Europa dobbiamo portare i migliori e Salvatore è di certo l’uomo migliore che abbiamo per questa sfida, che siamo sicuri di vincere».

Sia Calvi che Simeone non hanno mancato di sottolineare come il compito di ciascuno sia «di sostenere la sfida che De Meo ha accolto per noi: abbiamo bisogno del sostegno di tutti, lo dobbiamo al nostro territorio».

Nel ringraziare i partecipanti per la presenza calorosa, De Meo ha aperto il suo intervento con un ricordo di Stefano Zappalà, protagonista della vita politica pontina di cui ieri ricorreva il primo anniversario della scomparsa e al quale tutti i presenti hanno tributato un applauso alzandosi in piedi, commossi. Tra i fondatori di Forza Italia, Zappalà è stato l’unico esponente politico della provincia di Latina ad essere eletto al Parlamento Europeo, e per ben due mandati, ricoprendo importanti incarichi: «E’ evidente che la mancanza di un nostro rappresentante in Europa abbia penalizzato non poco il nostro territorio. Stefano era un politico qualificato, e rispetto a quanto fatto troppo spesso dall’Italia la vera forza delle altre nazioni è sempre stata quella di mandare in Europa politici competenti, nell’interesse del proprio Paese. Io sono convinto che ci sia bisogno di un cambio culturale e di una maggiore consapevolezza del ruolo fondamentale dell’Istituzione europea nella nostra vita».

L’Unione risente della fragilità del consenso dei cittadini europei e in special modo degli italiani, che si sentono parecchio distanti dalla burocrazia e dalle norme che sono approvate a Bruxelles: «Ma l’Europa – ha ammonito De Meo, che dal 2015 è membro del Comitato Europeo delle Regioni a Bruxelles – deve essere vista per quello che soprattutto è: una grande opportunità. Non solo in quanto mette a disposizione risorse copiose, ma perché offre strumenti di programmazione e regole per poter crescere e assecondare la voglia di sviluppo dei territori, delle imprese».

Se l’UE non è esente da colpe, e tra le tante figurano l’insoddisfacente gestione della pressione migratoria e l’eccesso di burocratizzazione e di vincoli, ha pertanto il dovere di cambiare se vuole recuperare credibilità, mettendosi in ascolto dei cittadini, sostenendo il merito e raccogliendo le istanze migliori dei territori e delle nostre imprese. E il candidato di Forza Italia si è detto convinto che la ricetta sia quella di «ripartire dal basso, dall’importanza e dal valore del nostro capitale umano e della connessione tra istituzioni e realtà locali. Perché l’Europa che io intendo è un’Europa delle opportunità, e queste possono concretizzarsi solo con l’adozione di atti politici di importanza strategica per i nostri territori. E con una rappresentanza territoriale sarà possibile cogliere le opportunità che già oggi ci sono e che spesso non si riesce a cogliere. In un momento storico in cui la crescita dell’Italia è pari a zero, il ruolo dei territori assume un’importanza cruciale, per la loro capacità di creare ricchezza e attrattività. Penso al turismo, alle industrie, alle infrastrutture, a tutto ciò che può creare crescita e sviluppo. Qui entrano in gioco i bandi europei e la necessità di avvicinare le imprese e i protagonisti dei territori alle innumerevoli opportunità contenute nei bandi».

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Per De Meo bisogna fare ogni sforzo possibile perché le risorse europee arrivino nelle nostre città, con l’obiettivo di renderle ancora più moderne e competitive: «L’Italia potrà ripartire soltanto se i singoli territori sapranno mantenere vitalità e capacità attrattiva. E questo sarà possibile solo attraverso la semplificazione della gestione dei finanziamenti comunitari a livello centrale e locale, proprio in fase di programmazione. Tra i temi per me prioritari c’è proprio questo punto: i Comuni devono essere facilitati e assistiti per consentire loro un accesso sempre più diretto ai finanziamenti comunitari e favorire nuove opportunità di sviluppo territoriale».

Nel corso della conferenza stampa Salvatore De Meo ha poi elencato gli altri temi cruciali che affronterà durante la campagna elettorale, tra cui il rilancio degli investimenti infrastrutturali per la mobilità dei cittadini e il trasporto delle merci, la difesa idrogeologica e antisismica, l’edilizia scolastica e sanitaria, la rigenerazione e riqualificazione delle aree urbane e il risanamento e la tutela ambientale. E ancora: il potenziamento della banda larga affinché l’economia cresca rapidamente e tutti abbiano accesso a contenuti e servizi, la riduzione del divario strutturale tra regioni e paesi e le pari opportunità tra i cittadini, il sostegno alla formazione e all’occupazione giovanile, il contenimento dell’immigrazione irregolare e l’attuazione di un piano economico nei paesi di provenienza per investire in formazione e avviare sviluppo economico. E infine, ma non da ultimo, la necessità di mettere al centro Comuni e autonomie locali in un percorso di valorizzazione integrato dei beni e delle identità culturali per promuovere sinergicamente le potenzialità dei territori in Europa.

«Perché – ha concluso De Meo – la forza dell’Europa è proprio nei territori e io, con il sostegno di chi vorrà credere in questo progetto, voglio portare proprio le istanze dei territori al centro dell’agenda del prossimo Parlamento Europeo. Faccio un grande “in bocca al lupo” a voi tutti per il lavoro che ci attende nelle prossime settimane, perché questa non è la mia ma la vostra campagna elettorale».

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