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Convention di Forza Italia, il nostro Comprensorio in prima linea

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di Fiorella Ialongo

Nell’ambito della Convention di Fiuggi, il 9 e 10 settembre scorsi, organizzata e diretta da Antonio Tajani, hanno preso parte anche diversi rappresentanti istituzionali e politici del nostro comprensorio.

Lo stesso Antonio Tajani ha subito provveduto ad indicare i fini del convegno. Il primo è stato quello di riscoprire e rafforzare l’identità di Forza Italia, il secondo è stato quello di delineare un percorso progettuale arricchito anche dai contributi di coloro che sono all’esterno del partito.

In altri termini, il Primo vice presidente del Parlamento Europeo ha anticipato alcune considerazioni che sono state svolte in un messaggio di Silvio Berlusconi e trasmesso nel corso dell’evento.

Si tratta dei valori popolari, liberali e riformatori del ’94 che, nel solco degli ideali del Partito Popolare Europeo, dovrebbero rappresentare il terreno in cui tracciare un percorso che consenta a quei valori di costituire strumenti per elaborare soluzioni per il Paese.

In questa linea vi è stata una prima sessione del convegno dedicata ai giovani, alle loro proposte che sono state commentate da importanti parlamentari e che verranno successivamente presentate al Parlamento Europeo.

Tra le personalità di altissimo profilo istituzionale che hanno partecipato come relatori vi è stato il Presidente emerito della Corte Costituzionale Annibale Marini, il quale ha autorevolmente analizzato le riforme che servono all’Europa ed all’Italia ed in particolare ha illustrato le motivazioni per il no alla prossima consultazione referendaria in un’atmosfera di conclamata condivisione.

Ulteriori contributi alla convention sono venuti da alcuni amministratori locali che hanno illustrato le loro esperienze di successo, senza dimenticare anche le forti testimonianze di alcuni sindaci dei paesi terremotati.

Un altro aspetto da sottolineare dei due giorni di Fiuggi è stato il dibattito tra le varie anime del partito presente in tutti i suoi massimi esponenti. Dai loro interventi sono emersi latenti timori in riferimento alla leadership nel partito. A tal proposito Stefano Parisi non ha offerto spunti in questo senso anzi, in molti passaggi del suo discorso, ha invitato all’unità e stimolato all’azione di squadra.

Si è parlato di rottamazione ma non in senso “renziano”, il termine è da intendersi come promozione della meritocrazia e della capacità di porsi e perseguire obiettivi. Tra i temi di particolare interesse affrontati nel corso della convention vi è stato quello della sicurezza. Esso sta diventando un fattore che sta fortemente condizionando la politica europea, come evidenziato dai risultati di alcune importanti consultazioni elettorali in Francia ed in Germania.

Un altro caso sottolineato nel convegno è stato il muro che il Regno Unito si appresta a costruire e che invia, tra gli altri, due messaggi oltre Manica. Il primo è un simbolo di indipendenza, di riappropriazione dei confini nazionali inglesi attraverso la loro difesa anche nei confronti di un’Europa che non sembra capace di difendere le sue frontiere.

Il secondo messaggio sarebbe rivolto agli extracomunitari, per sottolineare come il loro l’ingresso nel Regno Unito possa avvenire solo in maniera regolare. In questo senso vi è stata anche una polemica nei confronti dell’azione governativa in tema di accoglienza.

Infine, se è unanime la condanna della costruzione di muri in Europa, è altrettanto necessaria una forte azione condivisa comunitaria in riferimento al rafforzamento della sicurezza.

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